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DESIGNED FOR THE FEED

  • Victoria Strano
  • 24 ago
  • Tempo di lettura: 2 min
Quando spazi e oggetti vengono progettati per essere fotografati
Quando spazi e oggetti vengono progettati per essere fotografati

Entriamo in un locale e, ancora prima di sederci, sappiamo già quale angolo finirà nelle stories. Una parete colorata, uno specchio dalla forma irregolare, una luce al neon o una sedia impossibile da ignorare: il design contemporaneo non deve soltanto essere utilizzato, ma anche fotografato.

I social hanno trasformato il modo in cui osserviamo gli spazi. Un interno non viene più vissuto esclusivamente nella sua dimensione fisica, ma continua a esistere attraverso immagini e video. Ristoranti, hotel, negozi e abitazioni vengono progettati considerando anche ciò che apparirà all’interno di uno schermo verticale.

Nasce così un design immediatamente riconoscibile. Colori saturi, materiali riflettenti e installazioni scenografiche attirano l’attenzione e rendono un ambiente facilmente condivisibile. Ogni dettaglio può diventare uno sfondo e ogni visitatore può trasformarsi in autore della comunicazione del luogo.

Questa evoluzione ha modificato anche il concetto di funzionalità. Un oggetto può essere scomodo, ingombrante o difficile da utilizzare, ma avere comunque successo grazie alla sua forza visiva. La sua funzione principale non è più soltanto pratica: deve generare un’immagine, una reazione e possibilmente una condivisione.

Il rischio è che gli spazi inizino ad assomigliarsi. Quando tutti cercano lo stesso effetto virale, il design può ridursi a una serie di formule riconoscibili: specchi ondulati, superfici cromate, luci colorate e arredi scultorei. L’originalità viene sostituita da ciò che l’algoritmo ha già dimostrato di apprezzare.

Ma progettare per il feed non è necessariamente superficiale. La dimensione digitale è ormai parte della nostra esperienza reale. Pensare a come uno spazio verrà rappresentato significa riconoscere che oggi viviamo contemporaneamente dentro gli ambienti e dentro le immagini che produciamo.

La domanda non è quindi se il design debba essere fotografabile. È se riesca a esistere anche dopo che la fotocamera viene abbassata.

Un progetto realmente significativo non offre soltanto una buona immagine. Costruisce un’atmosfera, modifica il comportamento e lascia un ricordo che non ha bisogno di essere pubblicato.


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