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DRESSED BY THE ALGORITHM
Stiamo ancora scegliendo cosa indossare o è il feed a farlo per noi? Apriamo il telefono e, prima ancora di vestirci, abbiamo già visto decine di outfit. Una micro-tendenza appare improvvisamente ovunque, diventa desiderabile e scompare poche settimane dopo. In questo processo, il nostro stile personale rischia di trasformarsi in una risposta automatica a ciò che l’algoritmo ci mostra. I social non si limitano più a raccontare la moda: partecipano direttamente alla sua creazi
Victoria Strano


UGLY IS THE NEW LUXURY
PERCHÈ LA MODA HA SMESSO DI ESSERE SEMPLICEMENTE BELLA? Per molto tempo il lusso è stato associato alla perfezione: materiali preziosi, silhouette armoniose, abiti impeccabili e oggetti immediatamente riconoscibili come desiderabili. Oggi, invece, alcune delle creazioni più interessanti sembrano voler mettere in discussione proprio questa idea. Scarpe sproporzionate, volumi eccessivi, colori apparentemente sbagliati, capi consumati e accessori volutamente strani sono entrati
Victoria Strano


NO PHONES ON THE DANCE FLOOR
Il club può tornare a essere uno spazio da vivere invece che da documentare? Una luce si accende, decine di telefoni vengono sollevati e la pista si trasforma immediatamente in un set. Il momento non è ancora accaduto, ma viene già osservato attraverso uno schermo. Il clubbing è sempre stato legato alla libertà. La pista permetteva di sperimentare identità, corpi, musica e relazioni lontano dallo sguardo quotidiano. Era uno spazio temporaneo in cui essere anonimi oppure diven
Victoria Strano


Y2K IS BACK
Denim low-rise e glamour anni Duemila: perché l’estetica Y2K continua a ritornare Pantaloni a vita bassa, occhiali stretti, borse da portare sotto il braccio, pelliccia sintetica e labbra lucidissime. L’estetica baddie dei primi anni Duemila è tornata, ma non esattamente come la ricordavamo. Le immagini originali di quel periodo non erano perfette. Erano fotografie scattate con il flash, immagini da compatta digitale, paparazzi fuori dai locali e selfie davanti allo specchio.
Victoria Strano


CHROME IS THE NEW NEUTRAL
Perché il futuro immaginato negli anni Duemila è entrato nelle nostre case Per anni il metallo cromato è stato associato a uffici, automobili e immaginari futuristici. Oggi è tornato negli interni sotto forma di lampade, tavoli, sedute, specchi e piccoli oggetti domestici. Non appare più come un semplice dettaglio decorativo: si comporta quasi come un colore neutro. La sua forza risiede nella capacità di riflettere ciò che lo circonda. Una superficie cromata non possiede mai
Victoria Strano


SOFT BRUTALISM
Come il cemento ha smesso di essere freddo Il brutalismo è sempre stato associato a edifici monumentali, cemento grezzo e strutture capaci di comunicare forza. Oggi il suo linguaggio sta entrando negli interni in una forma più intima, morbida e quasi rassicurante. Pareti materiche, pavimenti continui, arredi monolitici e palette neutre costruiscono ambienti essenziali, ma non necessariamente ostili. Il cemento viene accostato a tessuti soffici, legno, vetro, luci calde e form
Victoria Strano


THE PLAYLIST KNOWS YOU BETTER
Quando l’algoritmo trasforma il gusto musicale in una previsione Una volta scoprire nuova musica richiedeva tempo. Bisognava entrare in un negozio di dischi, ascoltare una radio, ricevere un consiglio o osservare attentamente i gusti di qualcuno. Oggi basta premere play. La piattaforma conosce ciò che abbiamo ascoltato, saltato e ripetuto, e utilizza ogni scelta per anticipare la successiva. La playlist personalizzata ci offre una colonna sonora costruita apparentemente su mi
Victoria Strano


DESIGNED FOR THE FEED
Quando spazi e oggetti vengono progettati per essere fotografati Entriamo in un locale e, ancora prima di sederci, sappiamo già quale angolo finirà nelle stories. Una parete colorata, uno specchio dalla forma irregolare, una luce al neon o una sedia impossibile da ignorare: il design contemporaneo non deve soltanto essere utilizzato, ma anche fotografato. I social hanno trasformato il modo in cui osserviamo gli spazi. Un interno non viene più vissuto esclusivamente nella sua
Victoria Strano


LOG OFF TO BE SEEN
In una cultura ossessionata dalla visibilità, scomparire potrebbe essere il gesto più radicale Per anni abbiamo costruito la nostra identità attraverso ciò che pubblicavamo. Fotografie, luoghi, outfit, relazioni e gusti personali sono diventati frammenti di una narrazione accessibile a tutti. Essere presenti online significava esistere. Oggi, invece, la vera esclusività potrebbe essere diventata l’assenza. Non pubblicare immediatamente, non documentare ogni momento e non esse
Victoria Strano
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